condividere tutto con gli amici

Avete presente quando vi succede una cosa strana, particolare, o bellissima? Non so voi, ma io sono una di quelle persone che tengono poco le cose per sé, e che amano condividere tutto con gli amici.
Ero impaziente di raccontare a tutte le persone importanti del grande cambiamento che stava avvenendo, ma aspettare i classici tre mesi per evitare spiacevoli sorprese mi ha frenato dal divulgare la notizia a tutti. O quasi.

Ci sono persone di cui ci fidiamo ciecamente, di cui conosciamo la storia di vita e le disavventure degli ultimi anni, con cui condividiamo tutti i momenti più o meno importanti. I nostri genitori, qualche amico stretto, i cugini.
E così, forse un pochino prima dello scadere dei tre mesi consigliati, ho visto le amiche che sento ogni giorno. Sulla terrazza di una, davanti ad un caffè con un’altra, e con loro non c’è stato bisogno di dirlo. Mi hanno guardata incredule, quando ho anticipato che avevo una cosa da dire, hanno esclamato “noooo!”, prima ancora che cominciassi a raccontare, ma tutte sono rimaste un po’ paralizzate dalla notizia.
Perché per te che lo sai già da più di due mesi, per quanto ci siano cose a cui non è facile abituarsi, questo momento l’hai interiorizzato, la meraviglia ha lasciato il posto ad una prima consapevolezza. Ma poi incontri le amiche a cui vuoi bene e vedi nei loro occhi la stessa identica, forte meraviglia che ti aveva pervaso quando l’avevi capito. Di quell’emozione che non fa necessariamente piangere, ma illumina gli occhi di Caterina di una luce piena di gioia; lascia Beatrice per una volta senza parole, e quando si riprende ti chiede di ripetere che non è sicura di aver capito, e che è troppo, e deve farselo ripetere; emozione che rassicura Agata di quello che aveva già intuito da tempo e sorprende Miriam che si lascia trasportare dalle domande sull’origine della vita.
Quando abbiamo informato i genitori e cugini di due componenti della famiglia in arrivo in autunno abbiamo affrontato reazioni così forti ed incontrollabili che ancora conservo i messaggi vocali di gridolini e risate di chi ci vuole bene e anche a distanza ci inonda di emozione ed entusiasmo.

Condividere tutto con gli amici significa reincontrarsi e sapere che hanno pensato a me, Lorenzo e i bambini in arrivo anche oltre questo momento di iniziale informazione. E ci sono piccoli, semplici gesti, che rendono questa cosa tanto forte quanto continua.
Raffaella mi ha portato dal suo viaggio in Malesia un campanellino portafortuna, che mi ha portato davvero fortuna alla prima ecografia, alla seconda, quando sembrava che ci fosse qualche rischio e ora ogni giorno, sempre in borsa con me.
Miriam è arrivata con un mazzo di tulipani, dimentica del discorso fatto poche settimane prima sul mio disamore per i fiori recisi. E proprio per questo ho apprezzato il fatto di averli visti e, d’impulso, averli comprati per donarmeli.

 condividere tutto con gli amiciCaterina mi ha procurato un sacco di opuscoli informativi, quaderni sulla gravidanza e una tabella per annotare i cambiamenti dei valori del corpo. Una delle cose più utili dei primi mesi di monitoraggio.

condividere tutto con gli amiciSilvia mi ha inviato la sua tesi di laurea sui gemelli, che era quello che cercavo non avendo trovato nulla di utile in libreria sull’argomento.

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Giulio mi ha sorpreso una sera, davanti ad una pizza, con un anello che racchiude una sezione di limone conservata in una resina che lo rende immortale, come buon auspicio per la nascita di due bambini per metà di sangue siciliano.

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Mio padre, senza neanche avvertirmi, mi ha fatto trovare una pianta davanti al portone di casa con i germogli di due fiori gemelli, rossi e vivi come solo la natura può creare.

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Giulia mi ha donato tutte le prime cose che ha utilizzato per i suoi due bambini, vestitini, cuscini, giochi, di cui non si era mai liberata in attesa di darli a me perché “ci teneva che li avessi proprio io”

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E infine Giulia ha pensato a Lorenzo, futuro papà che si lamenta ridendo sotto i baffi che non gli viene mai chiesto come si sente, regalandogli un libro solo per lui.

condividere tutto con gli amici

Potrei elencare tutti gli infiniti regali che pur non essendo oggetti accompagnano le nostre giornate, al solo ricordo di quei sorrisi, lacrime, esclamazioni di sorpresa e richieste di notizie che ci arrivano forti e pieni di emozioni anche a tanti chilometri di distanza. Ma sono troppi, così come gli amici che amiamo profondamente.

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